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KOffice per Haiku

Haiku screenshot Per anni l'unica vera suite di programmi integrati per la piattaforma BeOS è stata Gobe Productive realizzata dalla Gobe Software Inc. una compagnia fondata nel 1997 da membri del team di sviluppo di ClarisWorks ed alcuni autori di Styleware per Apple II. Gobe Productive v1.0 per BeOS vide la luce nell'agosto del 1998 e la versione 2.0 esattamente un anno dopo nell'agosto 1999, poi usci l'aggiornamento 2.0.1 che resta l'ultima versione disponibile del software per questa piattaforma. Gobe Productive ha segnato la storia della piattaforma BeOS pur con tutti i limiti di un prodotto giovane ma nel 2001 il fallimento della Be Inc ha costretto questo prodotto a migrare verso Windows per cui oggi è disponibile la versione 3.04 . Alcuni dei fondatori di Gobe: Scott Holdaway, Scott Lindsey, and Carl Grice sono tornati a lavorare per Apple ed hanno contribuito alla realizzazione della suite iWork(Keynote nel 2003 e Pages nel 2005) per OS X.

Dopo questo breve excursus storico eccoci a gennaio 2010 quando grazie al lavoro fatto da Evgeny Abdraimov, che ha realizzato il porting delle librerie Qt4, è stato possibile per Grzegorz Dabrowski realizzare il porting della suite KOffice per Haiku. Per la prima volta dopo un decennio la piattaforma riconquista una suite per l'ufficio che naturalmente viene proprio dal mondo dell'open source e dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, che la scelta del progetto Haiku di puntare su un sistema aperto è stata giusta e sta per riconsegnare ad una comunità di appassionati non solo un ottimo sistema operativo ma una prospettiva di utilizzo e sviluppo che può portarlo lontano ed in una condizione migliore di quella in cui era BeOS il sistema a cui Haiku si ispira.

Haiku screenshot KOffice è una suite open source (licenza GNU GPL) per la produttività personale realizzata per l'ambiente desktop KDE, ma resa progressivamente disponibile anche per altre piattaforme a partire dalla serie 2. L'ultima versione di KOffice è la 2.1.1, rilasciata il 14 gennaio 2010, ed è una versione non ancora considerata utilizzabile per il lavoro quotidiano, ma proposta per favorire la collaborazione degli utenti con il progetto. La versione 2.1 rispetto alle precedenti ha un codice allegerito e più pulito, Il motore interno di KOffice è stato completamente riscritto, tanto che Nokia ha scelto di inserire la suite nel suo smartphone N900 basato su Maemo.

kword screenshot All'interno della suite troviamo: KWord l'editor di testi, KSpread il foglio di calcolo, KPresenter per le presentazioni multimediali, KPlato per gestirei i progetti, Karbon per la grafica vettoriale, Krita editor grafico in grado di lavorare su immagini raster, Kexi per il database, Kivio un editor per diagrammi di flusso ed è disponibile come plug-in l'applicazione KChart, che permette di creare grafici in KOffice in modo semplice grazie alla sua integrazione.

Rispetto alla versione 1 la suite KOffice 2 presenta una maggior integrazione dei componenti che ha alla base il concetto di Flake Shape un motore grafico condiviso da tutte le applicazioni della suite che permette di combinare in un singolo documento (sia esso un file di testo, una presentazione o un foglio di calcolo) immagini bitmap, grafici, diagrammi di flusso o spartiti di musica. Con Flake ogni applicazione KOffice può utilizzare ogni tipo di shape (forma), ad esempio in KWord è possibile inserire grafici bitmap, Krita può utilizzare grafici vettoriali e Karbon può gestire grafici. Tutte le applicazioni di KOffice hanno una GUI che consiste di un'area di lavoro e di una sidebar dove sono situati gli strumenti (tool), il cui layout viene salvato e riproposto ad ogni avvio.

karbon screenshot La suite è indipendente dalla piattaforma per cui KOffice è disponibile in Linux (con ogni desktop), Windows, Macintosh ed Haiku :) a breve dovrebbe seguire anche Solaris.

KOffice offre il supporto nativo del formato OpenDocument (ODF) lo standard ISO per lo scambio di documenti office. La scelta di questo formato adottato come standard da molte nazioni garantisce l'interazione con altri office package come ad esempio OpenOffice e MS Office.

Grzegorz  Dabrowski KOffice si avvia ad essere un buon competitore di OpenOffice, nonostante manchi ancora di alcune funzionalità ha una base di codice meno vasta e complessa e questo permette di colmare i gap e implementare nuove funzionalità in modo semplice. Inoltre la natura multi-piattaforma attirerà nuovi sviluppatori anche di piattaforme diverse da Linux. In conclusione anche se questa suite non è nativa di Haiku va a colmare un altro grosso gap e rende più interessante l'uso quotidiano della piattaforma con gli ovvi benefici che questo comporta.

Un sentito ringraziamento a Evgeny Abdraimov e Grzegorz Dabrowski (nella foto) per tutto il lavoro fatto per la nostra piattaforma.

 

 

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Office Wars

questo direi che è un

questo direi che è un risultato positivo non tanto perchè si ha un programma di office (che comunque serve), ma perchè testimonia che la comunità è molto più attiva di quanto si possa immaginare.

Spero solo che questi port di GTK, X, QT non scoraggino dal creare app native piuttosto che port (vedasi il porting a mio parre orrendo di gimp con tutto Xorg)

Il software nativo è quello

Il software nativo è quello che tutta la comunità vuole, di certo però avere delle QT bene integrate nel sistema amplia moltissimo il parco software ed è un vantaggio da considerare vista la qualità del toolkit.

Nella mia più profonda

Nella mia più profonda ignoranza informatica credo che il porting delle librerie qt sia ben diverso dal porting di un intero sottosistema grafico, vedesi X, per far girare solo gimp...

Con le librerie qt si avrà a disposizione un parco software non indifferente e come dicevano sopra è un toolkit molto valido!!!

Infatti non ce paragone con X

Infatti non ce paragone con X l'articolo parla in generale della suite non è una prova sia perché non ho avuto il tempo di testare a fondo il software ma sopratutto perché il porting appena fatto ha bisogno di essere sistemato come vedete dagli screenshot manca anche qualche icona nella toolbar tuttavia le prestazioni e la stabilità del programma mi rendono molto ottimista siamo sicuramente di fronte ad un prodotto notevole che non può che migliorare man mano che il progetto va avanti ed il porting viene affinato, le caratteristiche richiamano iWork e la versatilità è tale che il word processor si presta anche al dtp.

Rivedere un altro gobe

Rivedere un altro gobe productive sotto haiku mi piacerebbe.. detto questo c'è da dire che finalmente dalla fine di beos se bene con qualche ritocco da fare ma almeno è una suite d'office decente da utilizzare

Io sono pro qt

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