Monthly Archive: June 2017

Le morsicature animali

Prevenzione – AGGRESSIONI E MORSICATURE DA PARTE DI CANI

1)COME PREVENIRLE

Indipendentemente dal fatto che sia un cane accompagnato dal proprietarioo un cane randagio, evitare di correre verso l’animale. E’ necessario evitare il contatto se non si è certi di poter escludere una reazione aggressiva. Il fatto che scodinzoli non indica piacere o contentezza, bensì deve essere interpretato come un segnale di indecisione su come reagire ad una determinata situazione.

Fermarsi ad almeno 2 metri di distanza per permettere a voi e al cane di “studiare”la circostanza. Evitare di fissarlo direttamente negli occhi, poiché tale gesto verrebbe interpretato come segnale di sfida: è più indicato guardarlo tra le orecchie o a livellodell’attaccatura della coda. Evitare di accarezzarlo ponendo la mano sulla sua testa, poichè tale atto verrebbe  interpretato dalcane come un segnale di minaccia. Nel caso in cui il cane guardasse di lato e ringhiasse (cane impaurito) aumentate ladistanza tra voi e lui indietreggiando e nel caso in cui il cane vi guardasseringhiando (cane non intenzionato a socializzare/dominante) aumentate la distanza tra voi e lui cambiando direzione di marcia. Se il cane iniziasse a retrocedere non ostacolate la sua via di fuga e se non presentasse gli atteggiamenti sopra citati (potenzialmente pericolosi), è comunqueconsigliatoprocedere nell’approccio posizionandosi di lato(mai mettersi frontalmente) e abbassandosi,aspettare quindi che sia il cane ad avvicinarsi, porgere lentamente (ma non troppo) la mano con il palmo rivolto versol’alto ed evitare di fissare il suo sguardo. Accarezzare il cane ma solo per tempi brevi.

2)COME COMPORTARSI SE SI VIENE AGGREDITI

Nel caso in cui un cane vi aggredisse, è importante evitare di correre via voltandogli le spalle (stimolereste la sua aggressività predatoria): risulta infatti meno pericoloso allontanarsia passo veloce controllando la situazione, senza urlare (agitereste ulteriormente il cane esacerbando la sua reazione). Qualora il cane vi avesse afferrato con la bocca e non poteste allontanarvi da lui, evitatedi intraprendere una lotta a voi sfavorevole. Evitate di urlare: risulta infatti più utilesdraiarsi a terra ed assumere la “posizione fetale”

La posizione consiste nel rannicchiarsi a terra su un fianco, portando le ginocchia verso il torace e lebraccia davanti al viso con i gomiti posizionati sul petto. In questo modo, parti moltodelicate come il viso, l’addome e la zona genitale verranno preservati da eventualiattacchi. Cercate quindi di rimane immobili ed evitate di innescare il “tira e molla” qualora il cane afferrasse un braccio o una gamba. Vedendovi inerti il cane ridurrà inbreve tempo la sua aggressività e si allontanerà. Solo allora vi alzerete e viallontanerete ma senza correre e controllando la situazione.

3)COME INTERVENIRE SE SI ASSISTE AD UNA AGGRESSIONE VERSO UNAPERSONA O VERSO UN ALTRO CANE

In questo caso è necessario evitare di picchiare il cane (il dolore intensificherebbe la suaaggressività) non bisogna tentare di sottrarre la vittima tirandola, in quanto si innescherebbe una sfida per la “preda-vittima” tra voi e l’aggressore, aumentando cosi l’intensità dell’aggressionestessa.L’unico rimedio consiste nel gettare dell’acqua sul cane che, disorientat,  mollerà lapresa permettendovi di distrarlo e lasciando la possibilità alla vittima di allontanarsi.

Come farsi male oggi sottovalutando le differenze culturali

Sono passati anni ormai da quando, giovane e pieno di entusiasmo, viaggiavo su e giù per l’Italia sia per partecipare alle fiere internazionali, che per assistere i miei clienti e quelli di una multinazionale tedesca, legata a me tramite degli accordi di collaborazione.

Ricordo con un pizzico di nostalgia, quanta passione quanta determinazione avevo, per macinare migliaia di km alla settimana per trovare accordi, soluzioni e collaborazioni utili a risolvere i problemi delle aziende in svariati settori, per poi trascorrere le meritate settimane di vacanza nei magici Paesi dell’est Europa, ma questa è un’altra storia.

In quegli anni non c’era internet, o meglio era agli albori e le aziende all’avanguardia si munivano dei primi rudimentali fax e telefonini.

Lo sviluppo del business avveniva tramite conoscenze, i rappresentanti, gli imprenditori, mentre  le fiere erano il punto di riferimento per lo sviluppo delle vendite e per generare nuovi contatti.

Chi come me,  aveva la fortuna di trascorrere il suo tempo nelle aziende, di passare da un’azienda all’altra anche più volte al giorno per risolvere i problemi degli imprenditori, entrava in contatto  molte volte con una realtà fatta di informazioni strategiche, investimenti, fatturati, linee di produzione, attrezzature, prodotti, ecc, ma anche veniva interpellato per ottenere informazioni commerciali sui concorrenti, sui prodotti, mettendo a dura prova discrezione e riservatezza.

Ma torniamo ai nostri giorni e lasciamo da parte il passato, tanto non ritornerà.

Molte aziende conosciute in quegli anni, oggi  le vedo arrampicarsi sugli specchi per sfuggire dalla morsa che le attanaglia, una morsa fatta di tasse, riduzione dei consumi, concorrenza spietata ecc.

Grazie ad internet, non è difficile notare in giro per il mondo le aziende con l’intento di esportare o internazionalizzarsi in un determinato Paese.

Noto anche che molti imprenditori, non avendo avuto la mia stessa passione per esplorare il mondo, in quanto la loro presenza fisica in azienda era, secondo loro, indispensabile ed insostituibile, oggi pretendono di arrivare un altro Paese con degli  schemi e delle strategie legate al passato ed al territorio di appartenenza.

Spinti dalle necessità di sopravvivenza, si affacciano in un altro Paese a migliaia di Km di distanza, dove ci sono gusti diversi, tradizioni diversi, temperature diverse, cultura diversa e pretendono di esportare il loro prodotto o internazionalizzare la loro azienda. Con scarsi risultati.

Ovviamente la colpa non è mai degli imprenditori, secondo loro la colpa è della crisi, della globalizzazione, dei venditori non efficienti, ecc.

Allora come devo fare per esportare?

Per sviluppare oggi il business  in un mondo globalizzato dove le informazioni sono la parte predominate, devi imparare a collaborare con le persone di tutto il mondo.

Non è una facoltà, ma un dovere esistenziale.
Per poter avere risultati efficaci in un ambiente internazionale e nello stesso tempo multiculturale, bisogna sviluppare il proprio quoziente di intelligenza culturale (cq, cultural quotient) ed essere  aperti alle differenze culturali, in modo particolare  nel mondo del business.
Il prezzo degli errori in questa particolare materia è enorme, si stima che oltre il 70% degli accordi svaniscono per non prendere in considerazione tali differenze, danneggiando l’immagine dell’azienda per molti anni.